2 alimenti che dovremmo assumere più spesso

Ci sono alcuni alimenti che, più di altri, sono un toccasana per il nostro corpo e che, più di altri, dovremmo integrare nella nostra dieta. Cibi ricchi di vitamine (soprattutto la vitamina D), Sali minerali e altre sostanze nutrienti che ci rendono più forti e migliorano la nostra vita di tutti i giorni.

L’importanza della vitamina D

Indispensabile per la salute del nostro corpo è la vitamina D, la quale “dà una mano” alle nostre difese immunitarie e alle ossa prevenendo anche malattie come cancro o sclerosi multipla. È una vitamina sia di origine animale – e in questo caso si chiama colecalciferolo o vitamina D3 – sia di origine vegetale – ergocalciferolo o vitamina D2.

Stare al sole ne incrementa la sintesi e l’assorbimento, che avviene con il colesterolo. Questa vitamina è praticamente unica, perché si ottiene sia dagli alimenti sia dall’esposizione al sole. Un vero peccato, quindi, che circa la metà della popolazione mondiale non si esponga abbastanza al sole e che il 40% della popolazione statunitense abbia una carenza di questa vitamina.

Questo perché mangiamo molti alimenti che non contengono abbastanza vitamina D. Infatti il nostro sistema ha quotidianamente bisogno di 400 IU di vitamina D che vengano dagli alimenti, anche se gli esperti raccomandano di assumerne addirittura 600 al giorno.

Inoltre stando poco al sole, questo fabbisogno aumenta anche fino a 1000 IU giornalieri. Ecco quindi 2 alimenti importanti che aumenteranno la presenza della vitamina D nel vostro corpo.

Salmone

Mangiare il salmone consente di assumere tanta vitamina D, visto che questo pesce grasso ne è una fonte molto importante. Sembra che 100 grammi di questo animale contengano tra i 361 e i 685 IU di vitamina D: praticamente da solo sopperisce al fabbisogno quotidiano.

Non si sa però la differenza tra salmone allevato e salmone selvatico. Per molti di voi potrebbe non avere importanza, ma in realtà ne ha eccome. Uno studi recente, infatti, ha dimostrato che il salmone pescato è fonte mediamente di 988 IU di vitamina D ogni 100 grammi. Sostanzialmente, il 247% di quello di cui avremmo bisogno.

Altri studi rivelano dei livelli di vitamina D ancora più alti, ovvero anche 1300 IU/100 grammi. Questo contrasta con il salmone d’allevamento, che contiene solamente il 25% della quantità: quindi 100 grammi di salmone d’allevamento contengono 250 IU di vitamina D, ovvero il 63% di quanto quotidianamente necessita il nostro corpo.

Aringhe e sardine

Altri due pesci, stavolta assumibili in diverse varianti. In particolare l’aringa si mangia in tutto il mondo e in tutti i modi: cruda, affumicata, marinata, in scatola. In ogni caso, rimane una delle fonti più importanti di vitamina D fornendo 1628 IU ogni 100 grammi, ovvero 4 volte quello di cui avremmo bisogno.

In alternativa, se non siete amanti del pesce fresco, ci sono quelle in salamoia che forniscono 680 IU ogni 100 grammi, ovvero il 170% del fabbisogno quotidiano. Ma attenzione, perché quelle in salamoia hanno anche tanto iodio, che si tende ad assumere in maniera eccessiva.

Particolare tipo di aringa sono le sardine, che contengono 272 IU ogni 100 grammi.

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