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Come scegliere l’attrezzatura giusta per sciare

abbigliamento sci

Quanti amano passare una o due settimane (estate o inverno non fa poi tanta differenza) in montagna a sciare, facendo sport mentre si gode di uno stupendo paesaggio? Anche se per alcuni non è una tradizione familiare, chiunque può iniziare in qualsiasi momento: basta solo sapere scegliere l’attrezzatura giusta, come questa guida vi insegnerà a fare.

È importante, quando si decide di passare un po’ di tempo a sciare in montagna (o anche nei più moderni centri commerciali, visto che ne danno la possibilità togliendo tutto il gusto del paesaggio) saper scegliere il giusto paio di sci, in modo da ottenere il massimo risultato durante l’attività.

Tale scelta non è così semplice come sembra, perché bisogna farlo in base alla propria preparazione sia fisica che tecnica: scegliere un modello top di gamma, magari anche molto costoso, solo perché attirati dalla possibilità di maggiore rendimento e dal fatto che sono esemplari usati dai grandi campioni è rischioso e inutile se si è proprio alle prime armi.

Ecco quindi una guida ben scritta per tutti che vi indicherà quale modello e quale attrezzatura fanno al caso vostro.

INNANZITUTTO, L’ABBIGLIAMENTO

L’abbigliamento, in qualsiasi situazione, non è da sottovalutare. Ma specialmente quando si praticano attività fisiche in luoghi dal clima non mite, ma troppo caldo o troppo freddo – come in questo caso – è opportuno fare attenzione e comprare quello giusto, in modo da poter praticare lo sci comodamente e di passare anche una giornata intera sulla neve, senza patire il freddo.

Infatti, sciare con un outfit sbagliato o per certi aspetti anche fastidioso riduce sensibilmente la resa della performance sportiva. Continuate, perciò, a leggere questo articolo per non correre il rischio di trovarvi nella situazione appena presentata.

Una scelta giusta può durare anche diversi anni garantendo ottime sciate nelle vostre settimane bianche o giornate fuori porta sulla neve (mai passato la vigilia di Natale a sciare?). Come già è stato detto, non occorre spendere una cifra spropositata nei modelli agonistici, ma comunque ciò non toglie il fatto che il prezzo degli sci è una condizionante nella resa e nella qualità. Tuttavia, la proposta di materiali è ampia e varia per cui nessuno rimarrà scontento.

SCEGLIERE GLI SCI IN BASE ALLA PROPRIA ESPERIENZA

Un corretto paio di sci deve garantire comodità, divertimento e soprattutto sicurezza in modo da potervi permettere di diventare man mano più abili. Per cui, prima di procedere all’acquisto valutate se siete principianti, esperti o se vi collocate a metà di queste due definizioni.

Nel caso siate inesperti, partite da un allestimento basico e allo stesso tempo molto sicuro: ci penseranno poi il tempo e l’esperienza a dirvi quando è il momento di passare ad un’attrezzatura di maggior livello.

L’OUTFIT IDEALE

In entrambi i casi, la via migliore da seguire è quella di vestirsi a cipolla. Sapete com’è fatta una cipolla, no? Essa è composta di tanti strati, ed è proprio imitandola – coi vestiti, s’intende! – che riuscirete a rimanere al caldo. Attenti, però, a non mettere troppi strati altrimenti il processo sarà inverso e invece di congelare, vi scioglierete nel vostro stesso involucro.

Vestirsi in questo modo fa sì che voi siate flessibili nell’aggiungere o rimuovere pezzi d’abbigliamento a seconda della temperatura esterna. Ad ogni modo, sempre meglio troppo che troppo poco: mai scherzare col clima freddo, perché può portare a danni molto gravi e addirittura mortali, come quelli inflitti da condizioni di ipotermia.

L’abbigliamento sciistico tipico può essere sia un pezzo intero (la famosa tuta da sci) oppure un due pezzi, cioè giacca e pantaloni. Meglio puntare sul cosiddetto tessuto tecnico perché è traspirante e molto veloce ad asciugarsi. A questo si deve unire una giacca davvero ben imbottita e idrorepellente – cioè impermeabile, che non faccia passare ed arrivare fino alla pelle acqua e neve gelide.

Come si capisce se una giacca è davvero idrorepellente? Semplice: versate poca acqua sul tessuto della tuta o della giacca da sci (basta anche una goccia) e inclinatelo a 45 gradi. Se il liquido scivola via dal tessuto, dividendosi anche in gocce più piccole, allora c’è da stare tranquilli perché l’acqua non passerà e non ne sarete bagnati e infreddoliti.

La tuta a volte (anzi, spesso) può non bastare: in tal caso, ricorrete al discorso di vestirsi a strati introdotto poco fa, indossando delle particolari maglie termiche a manica lunga. O, se non ve la sentite di spendere ulteriormente, potete usare il vostro maglione di lana che è un sempreverde nella protezione dal freddo, dal vento e dall’umidità. Basta che evitiate il cotone, troppo leggero per la situazione di cui si sta parlando. Per quanto riguarda le calze, devono essere quei famosi e antiestetici calzettoni da neve alti fino al ginocchio, che sono molto efficaci.

Anche i guanti chiaramente devono essere impermeabili e termoisolanti, e devono permettere di avere un ottimo grip sui manici.

Anche gli scarponi, ovviamente, sono importanti. E anche nella loro scelta bisogna tenere in considerazione il proprio livello di preparazione. Se siete principianti, allora è meglio che essi siano morbidi, almeno nei primi tempi. Man mano che migliorate, passate a plastiche sempre più dure e che richiedono maggiori prestazioni tecniche e fisiche.

Considerate di comprare anche la maschera da sci, la quale è solitamente snobbata. Essa è però tra le più fondamentali componenti dell’attrezzatura perché dona una corretta visibilità in tutte le situazioni, protegge gli occhi dai raggi UVA e dal vento. E, importantissimo, limita i danni (se non proprio li evita) causati nelle cadute, molto frequenti in chi è alle prime armi.

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